1000 modi per dirsi ciao

Ai lettori di questo blog chiedo scusa per questo lungo silenzio durato quasi quattro mesi. Fermi. Ho le prove che non è solo colpa mia: master + tesi/divertimento = niente tempo per Stressitalia. Ebbene si, come avrete intuito dal titolo di questo post, la mia esperienza con voi sta per terminare. Ma questo non è certo un addio, ma appunto è soltanto un ciao. Si, perché ho un po’ di progetti per la testa dei quali voglio rendervi partecipi. A breve aprirò un blog o forse due, ma non vi svelo su quali argomenti. Sicuramente saranno un tantino più professionali di questo. Spero di riuscire ad essere abbastanza interessante da meritare il vostro affetto. Grazie per aver condiviso con me un po’ del vostro tempo.

Ci sono 1000 modi per dirsi ciao, io ne ho scelto uno:

Che il bello e l’incantevole
siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d’artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d’oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell’anima.
No, il bello più profondo e degno dell’amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d’aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.

Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.

Hermann Hesse

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One thought on “1000 modi per dirsi ciao

  1. Antonio C. scrive:

    Vai forte Domé…..

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